Storie di vini. Vitigni campani con l’accento inglese
Dietro le nostre comunicazioni (telefoni cellulari e tutto il resto) ci sono reti poderose. Tra i leader mondiali del settore c’è la società svedese Ericsson. Capo, per l’Europa sudorientale (Italia e Balcani) è un signore campano allegro e simpatico che, pur parlando inglese, non ha perso l’accento della sua terra. Nemmeno quando è stato nominato responsabile mondiale del marchio. Conosco Cesare Avenia da molti anni, ma da poco ho scoperto che produce vini eccellenti nell’azienda Il Verro in provincia di Caserta.
I due prodotti finora, il Verginiano e il Montemaggiore, hanno un eccezionale rapporto qualià/prezzo per i pochi che riescono a procurarseli, vista la modesta quantità sul mercato. Il Verginiano (Pallagrello in purezza) è secco e morbido con un retrogusto sapiente e va utilizzato ben oltre i piatti di pesce. Il Montemaggiore (Casavecchia in purezza) ha bisogno di respirare molto. Se bevuto subito dopo l’apertura, reagisce come una bella ragazza capricciosa svegliata di soprassalto. Ma dopo ore si rivela un grande rosso italiano, pastoso, allusivo, con un retrogusto che entra nella memoria..